Amore (poco) cartesiano
Pubblicato da Massj il 22 Marzo 2006 alle 00:38 in Amore

Quando conobbi Laura C. (a cui sono molto affezionato, così come a Laura B., e verso cui nutro una certa ammirazione per la caparbietà con cui nuota attraversando per amore stagni onirici che sono oceani reali), le chiesi: “anche tu poco cartesiana?”.
Cartesio è una svolta epocale nel pensiero occidentale. Fra i tanti casini che ha combinato, quello che più mi affascina è che ha posto le premesse per l’ermeneutica contemporanea. Infatti, estremizzando (ripeto: estremizzando), la deduzione dell’essere dal pensiero ha insito il germe per cui l’interpretazione è un attività costitutiva ed esistenziale dell’uomo, come troviamo nella forma più compiuta in Gadamer.
C’è anche da dire che Cartesio si è dilettato di cazzate, tipo i tubicini che collegano l’anima al corpo che forse già all’epoca potevano andare a mai dire filosofia.
Invece tra i giocattoli più divertenti c’è il piano cartesiano. E’ uno strumento descrittivo con cui è possibile posizionare gli individui di un insieme in maniera non troppo complessa. L’importante è trovare due coppie di concetti salienti o eclettici rispetto all’insieme di oggetti.
Quelli che vi propongo io servono a descrivere i rapporti di coppia secondo la doppietta: confronto-conforto e adulazione-conflitto.
Non vorrei spiegare troppo queste due coppie di concetti, penso che siano chiari per tutti, ma nel caso chiedetemi e delucido nei commenti.
Per chi vuole, può descrivere nei commenti uno o più rapporti di coppia che ha vissuto, semplicemente dando le coordinate, prima sull’asse X (adulazione-conflitto) e poi sull’asse Y (confronto-conforto).
Esempio, un rapporto molto conflittuale ma anche mediamente di conforto avrà coordinate (5,-3). Poi metto tutti i puntini e faccio un altro post.
Chiaro?




























che figata!cioè posso catalogare tutte le mie storie…e voi le vostre.e magari poi ci si fa una classifica.anzi mettiamoci su solo coppie ancora insieme,per cui single fuori dalle palle,così settimana dopo settimana vediamo di va al primo posto e per quanto ci rimane!
…
ma quando in qua un rapporto di coppia è classificabile da un piano cartesiano?come possiamo ridurre emozioni e sentimenti a semplici,inutili,banali ascisse ed ordinate?!?!?!??!?!
eddai, non è mica quello il senso del post, semmai quello di vedere alcuni aspetti su cui ho riflettuto, ovvero le due coppie di concetti.
non a caso ho detto: “poco” cartesiano
chiarissimo
Erikx, tu sei a (5,5) per quello che ne so
…è vero!!!
Massj spiega un po’ la coppia dei concetti.
Bellissimo… posso dare le coordinate di altri due punti per me fondamentali? Scontro-incontro, inteso come quello scontro costruttivo che ti permette di trovare un nuovo equilibrio…
Per me questo è il massimo, ed è chiaro che ascissa e ordinata sono positive.
Il problema è che i rapporti di coppia sono dei sistemi, delle unioni e spesso ci sono anche delle variabili, per cui inizia a introdurre qualche incognita e qualche parentesi grafa di sistema… e i limiti? Che cosa tende all’infinito? E in quale direzione?
Ro
Spiego la coppia dei concetti.
Confronto-Conforto.
Ci sono coppie in cui qualunque cosa succeda all’esterno della coppia, ci si abbraccia e ci si da ragione, a prescindere dal fatto che l’altro abbia ragione o meno. Tipicamente se uno ha problemi sul lavoro, viene sistematicamente consolato dall’altro, anche se ha torto. Questo è il conforto.
Invece in altre coppie, le situazioni esterne vengono valutate oggettivamente, per cui si da torto o ragione all’altro a seconda dei casi e vi sono spesso discussioni su dove stia il giusto. Questo è il confronto.
Adulazione-Conflitto
E’ la stessa logica di prima, ma in questo caso non parliamo di situazioni esterne, ma del rapporto interno alla coppia.
Una coppia in cui l’altro è sempre bello, bravo, figo, intelligente, ecc… è una coppia da adulazione.
Una coppia in cui l’altro dovrebbe per esempio dimagrire, studiare, parlare di più, capire di più, impegnarsi di più, ecc… è una coppia conflittuale.
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E’ chiaro che tutti e quattro i concetti presi singolarmente sono estremi. Per questo su ogni coordinata c’è un valore che va da -5 a +5 per dire in che grado ci si avvicina.
Ripeto anche che si tratta di individuare delle dinamiche su aspetti specifici della coppia, non di descriverla esaustivamente, né tantomeno di razionalizzare l’amore.
Sono stato chiaro GPZ?
Chiarissimo, ora ci ragiono e dirò la mia opinione a riguardo
Io e Paolo direi che siamo a metà, anche perché entrano in gioco elementi esterni che non si possono ignorare. Mi spiego. Se lui ha un problema a lavoro e io reputo che abbia torto, ma in quel momento è turbato, fragile, triste o arrabbiato, aspetto che la situazione sedimenti un pò per mettermi in “confronto” o lo faccio con le parole giuste, rimanendo quindi in una posizione di “conforto”.
Nelle questioni interne siamo entrambi abbastanza polemici e tendenti alla logorrea (io soprattutto),ci arrotoliamo in discorsi filosofici senza fine per ore, ma non per orgoglio (l’ultima parola a chi andrà) o per volontà di supremazia (la ragione, nella maggior parte dei casi, non esiste, è solo una questione di punti di vista) ma direi più per curiosità, passione dialettica, gusto dell’approfondimento e della provocazione (non sterile, ma finalizzata alla consapevolezza).
Insomma lo adoro, è l’uomo più bello e intelligente del mondo, ma gli rompo un sacco i coglioni. E lui a me.
Tornando al grafico…..esiste lo zero?
P.S.: rileggendo la spiegazione di Massj…al “dovrebbe parlare di più, studiare ecc” : quello no, mai. O meglio, solo se fare determinate cose può influire sulla SUA felicità, non sull’idea personale che io ho di lui (o del fantomatico uomo che vorrei accanto).
…certo che c’è lo zero, è in mezzo (0,0)
massj tu veramente ti fai dei viaggi paura…mi piacerebbe conoscere il tuo spacciatore!
spacciatore nessuno, ieri sera avevo gli assaggi del corso di sommelier, che erano un moscato, uno che ora non ricordo, e un amarone e poi quando sono tornato a casa ho bevuto un goccio di lagrein che è aperto da domenica… sarà il vino?
Mmm…interessante…molto psicologico. Io mi colloco )mi sembra di essere tornata al liceo) in (4;4) - tira un’aria…
Io non ho un punto preciso, direi che ho bisogno di un ingegnere per poter avere l’equazione della curva che descrive le mie posizioni. Se devo proprio dare una risposta indico lo zero.
Lo zero sarebbe la posizione perfetta… ma forse anche quella più noiosa…
0 rh negativo……