Gli articoli che parlano di Amore
2006
gen
29

Memorie di un Geisho

Posted by: Massj | Comments (4)

Memorie di un Geisho

Categories : Amore
Comments (4)
2006
gen
27

Neve sulle spine del mio cuore

Posted by: Massj | Comments (7)

Neve a Milano

Amo le mie piante grasse, amo il mio fico d’india e amo la mia agave.
Nevica oggi a Milano sulle spine del mio cuore.

Aggiornamento: soffice neve smussa la giornata in ufficio
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Categories : Amore
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Pietre mobili della California

Qualcosa è cambiato.
Ricevuto. Passo e Chiudo.

E ora qualcosa di completamente diverso:

Le Pietre Mobili della California
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Categories : Amore
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2006
gen
25

Se qualcuno compra un fiore per te…

Posted by: Massj | Comments (17)

Giubbotto Massj

Allora, tu la inviti a cena, ma lei cena già con la sua amica al solito posto.
Allora vai a fare la spesa, vedi un mazzo di rose rosse e dici glielo porto con sorpresa al ristorante.
Ti accorgi di non avere una penna, e nemmeno un bliglietto, e compri anche quelli, ma al supermercato hanno solo le confezioni famiglia.
Puoi fare biglietti a sorpresa per altri 20 anni.
Compri anche due branzini. Con lo sconto del 20% sono assolutamente romantici.
In fila alla cassa la chiami.
Ti assicuri che sia in quel ristorante.
Lo è.
Ti assicuri che abbia il solito posto in fondo alla saletta del piano interrato.
Non ce l’ha, è di fianco alla porta.
Uffa.
Esci dal supermercato.
C’è il tuo scooter che ti guarda come un mulo di quelli che stanno per scalare l’himalaya con un geologo tedesco imbottito di (tanti) wurstel e (di più) crauti e birra (a fiumi) sulla groppa.
Come il mulo, il tuo scooter ti da del nazista.
Scrivi il biglietto per lei e lo metti in mezzo ai fiori.
Una busta della spesa la metti nel sottosella, una nel baule, sopra metti i fiori.
Ti avanza il casco del passeggero.
Lo leghi alla maniglia del passeggero di fianco.
Parti.
Dopo 500 metri in pieno rettilineo lanciato in preferenziale, il tuo scooter borbotta, si incupisce, mestamente rallenta e si ferma.
E’ spento.
I pinguini emigrati a Milano per godersi il freddo ti guardano.
Giri la chiave, schiacci il freno, premi il pulsante di accensione.
Gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, nulla.
Gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, nulla.
Benzina c’è. Batteria c’è. Olio c’è. I pinguini c’è.
Gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, nulla.
Gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, nulla.
Gnek, gnek, gnek, gnek, borbott, borbott, bru, bru, bru.
Ok, tiene il minimo. Partiamo.
500 metri e si ferma di nuovo.
Ripeti tutto da quando sono apparsi i pinguini, anzi da poco prima.
Ripetilo ancora due volte.
Tutto uguale? No, sono passati 40 minuti e magari lei è già andata a casa.
Evidentemente non è serata e pensi: in fondo a un solo chilometro c’è l’ufficio.
Porto lo scooter a spinte lì, solo una salita di mezzo, prendi i mezzi per casa, i fiori a domani.
Decidi di fare un ultimo tentativo per avvicinarti il più possibile all’ufficio.
Lo scooter parte subito e allegramente arriva fino quasi all’ufficio.
Bastardo.
Decidi di ritentare la via per il mazzo a sorpresa.
Vai, il tuo scooter che tu scelleratamente hai chiamato draghetto blu non ti tradisce.
Arrivi al ristorante giapponese.
Leghi lo scooter.
Tiri fuori il mazzo di branzini.
No, ti sei confuso.
Rimetti dentro i branzini.
Estrai il mazzo di rose rosse.
Imbracci i due caschi.
Sciogli i capelli.
Hai l’aspetto di un coglione, complimenti.
Ti dirigi verso la porta ed entri.
E’ lì.
Ti chiede sbiancata cosa ci fai lì.
Le dai i fiori.
Le mandi un bacio con la mano.
Stringi la mano alla sua amica.
Esci.
Mentre ti senti orgoglioso del gesto eroico senti un certo freddo alle palle.
Poi anche alla pancia.
La cerniera lampo del giubbotto si è sganciata da sotto. (vedi immagine freccia in basso).
Inoltre, la cerniera lampo si è incastrata in alto (vedi immagine freccia in alto).
Il tuo giubbotto ti comunica di essere diventato una mantellina e esige di essere colorato di rosso.
Lo mandi affanculo e sali sullo scooter sfidando il gelo.
Arrivi a casa.
Come scendi dallo scooter scopri di essere incinta di un pinguino.
Prendi la spesa e sali a casa.
Lo sbalzo di temperatura tra la strada e l’androne ti fa scoppiare la vescica.
Devi assolutamente pisciare.
L’ascensore è all’ultimo piano.
Ti balli le gambe.
Sali in ascensore.
Il giubbotto è bloccato e ti riballi le gambe.
Entri a casa col giubotto bloccato, la vescica che scoppia.
Parcheggi i brazini e ti trasli in bagno strappando i jeans.
Pisci, seduto, col giubbotto.
Vorresti farti vedere da tua madre per tutte le volte che ti ha detto: vestiti che prendi freddo e non farla fuori dalla tazza!.
Se hai un blog, fai una foto al giubotto da postare.
Se non lo hai, partorisci il pinguino.

Se qualcuno compra un fiore per te, sotto sotto è il tuo piccolo eroe.

Categories : Amore
Comments (17)
2006
gen
16

La legge della S

Posted by: Massj | Comments (20)

Sincerità o Sensibilità

Se Sono Sincero non Sono Sensibile.
Se Sono Sensibile non Sono Sincero.

Cosa preferisci?

Categories : Amore
Comments (20)
2005
dic
19

Grazie Loretta e Andrea!

Posted by: Massj | Comments (3)

Grazie a Loretta e Andrea che si sono sposati e a cui faccio tanti auguri di tanta felicità, sono, anzi, siamo stati un fine settimana in Abruzzo, regione che mi ha sempre attirato perché piuttosto selvaggia.

Loretta e Andrea si sono sposati a Scafa, ma poi abbiamo festeggiato al Castello Chiolo a Loreto Aprutino. Ottima la cena, ottimo il posto, ottima la festa, ma soprattutto è stato bello vedere Loretta e Andrea sempre contenti e sorridenti.

Il giorno dopo anziché ripartire ce ne siamo andati a mangiare (come se non bastasse), in una campagna nei dintorni, alla trattoria “Il Casolare”… buonooo!!

Beh insomma, guardatevi le foto…
(non appena risolto il mistero di GalleryO, il plugin di wordpress scomparso, poi le posto meglio)

Il Castello Chiola da lontano
Castello Chiola

L’ingresso al Castello Chiola
L'ingresso al Castello Chiola

La suite al Castello Chiola
La suite al Castello Chiola

Panorama di Loreto Aprutino dal Castello Chiola
Panorama di Loreto Aprutino dal Castello Chiola

Il timballo del Casolare
Il timballo del Casolare

Agnello alla brace e Papera al forno
Agnello alla brace e Papera al forno

Categories : Amore
Comments (3)
2005
dic
12

Trattative sui vizi da maschio

Posted by: Massj | Comments (17)

massj: quando riprende il motomondiale e la formula 1 io per quelle due ore mi dileguo eh
massj: è l’unico vizio da maschio che ho
lei: emmenomale!!!
massj: me lo concedi? :-)
massj: significa che se io la domenica mi trovo a casa tua mi posso sparare il gp in tv?
lei: nel frattempo me ne starò a puccio in vasca smaltandomi le unghie
lei: qual è il problema?

massj: perfetto
massj: nessun problema
massj: certo che se fossi un’appassionata anche tu sarebbe meglio
massj: …ma sapevo che eri solo QUASI perfetta
lei: caso mai… durante la pubblicità fai un salto a lavarmi la schiena
massj: non c’è la pubblicitàààà
lei: vabbé chiamerò qualcun altro
massj: non c’è mica il primo e il secondo tempo nei gp
lei: pazienza
lei: ah no?
lei: ahahah

massj: no
lei: che so magari si fermano a bere qualcosa
lei: mangiare una bruschetta..
lei: a fare pipì

massj: quelli si chiamano incidenti
lei: sti poveri cristiani
massj: cmq tu hai molto in comune coi piloti di formula 1
lei: ah sì, e che cosa?
massj: non fate mai benzina da soli :-D
lei: buahahahah

…ora devo solo trovare la maniera di dirle che la visione avviene in modalità fantozziana: frittatona di cipolle, birra e rutto libero!

Categories : Amore
Comments (17)
2005
dic
11

Il primo viaggio in astronave

Posted by: Massj | Comments (5)

Arcadia

-317161,64 La prima volta che ti ho letto
-317161,64 La prima volta che ti ho sbirciato
-317115,07 La prima volta che ti ho scritto
-317115,07 La prima volta che abbiamo fatto un discorso
-317115,07 La prima volta che ho sentito la tua voce
-317098,63 La prima volta che ho sentito il tuo profumo
-317082,19 La prima volta che ho sentito il tuo sapore
-317076,71 La prima volta che ho ascoltato il tuo piacere

Con te voglio fare il mio primo viaggio in astronave, dammi un numero.

Categories : Amore
Comments (5)
2005
dic
11

Mai spegnere il cellulare la notte

Posted by: Massj | Comments (1)

Potrebbe chiamarti a sorpresa una donna dalla spagna nel cuore della notte e darti il motivo per riportare sul web delle parole che avevi custodito in una remota cartella dell’hard disk.

Ovunque tu corra a cercare il sole, ti auguro di trovarlo.

Quattro anni fa:

Era montagna, era festa, era la notte in cui hai indovinato il mio nome.
Era Bologna, e fin dalla sera, con sorrisi di whisky hai baciato il mio cuore.

T’incontrerò forse in una Milano indifferente, o altrove, dal mediterraneo, chissà, più lontano.
T’incontrerò, magari in un epoca senza parole, in cui finalmente saremo liberi dal misurarci l’amore.

Versione audio:

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Categories : Amore
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