zero virgola ventitrè
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0,23 centesimi ogni sterlina che viene puntata è quanto viene mediamente pagato dai bookmakers inglesi per la vittoria di Prodi.
Se invece puntate su Berlusconi, per ogni sterlina puntata ve ne danno ben 4,3. In caso di vittoria del banana, ovviamente.
Nel grafico c’è l’andamento storico degli ultimi mesi delle quote. Come si vede mai come nelle ultime ore Berlusconi è andato male. Segno che dare dei coglioni agli italiani pare che non funzioni.
Da che mondo è mondo, i bookmakers inglesi sono delle imprese floride che raramente sbagliano mosse di questo genere. Inoltre queste sono quote medie di diversi bookmakers, quindi ancora più affidabili.
Siccome mancano i sondaggi da due settimane, queste quote mi fanno andare domani al vinitaly più tranquillo
Ah, se qualcuno non riuscisse a vedere i siti di scommesse inglesi perché sottoposti allo stupido sequestro ottenuto dai monopoli di stato come betfair.com, può sempre installare Tor e navigare anonimo e senza censure. Non che ci si perda molto senza questi siti, ma la libertà è pur sempre libertà.
Dimmi chi sei e ti dirò chi voti
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Dimmi chi sei e ti dirò chi votare è un simpatico sito in cui vi viene chiesta l’opinione su una serie di argomento e alla fine vi viene detto quale partito politico è più vicino alle vostre opinioni.
Il mio risultato è sopra, grossomodo ci prende, anche se come è noto io voterò fausto.
Giacché la stessa risposta può essere valida per più partiti o coalizioni, la somma non è quasi mai il 100%, in genere è di più.
E voi votate un partito in linea con le vostre opinioni?
Manifesti elettorali?
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Milano, via Ripamonti.
Foto di Dorian
Colpa o Responsabilità
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Tratta dal sito di Sergio Staino.
Se non si era capito, sono ateo. Questo potrebbe essere un fatto strettamente personale se non fosse che che il potere secolarizzato delle religioni attenta alla laicità della mia vita privata così come della società in cui vivo.
Ma cosa è la laicità?
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Un popolo di?
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Potrebbe essere un nuovo quiz, ma fate un po’ voi.
Mi interessa di più che proviate a riflettere su cosa rappresenta questa mappa, sulla posizione che occupa l’Italia, e magari anche sul perché vi è questa distribuzione del fenomeno nelle diverse zone planetarie.
Ecco come muore un comunista
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All’improvviso sono saltate fuori le ultime foto di Che Guevara, pare da un archivio della Cia, e riguardano l’esecuzione in Bolivia del buon Ernesto.
Il Che non è mai stato un mio idolo, ma è sicuramente un personaggio importante nella storia del ’900 e nella lotta a un capitalismo dittatoriale dal volto crudele (per fare il verso al socialismo dal volto umano).
In un’epoca in cui anche un pinco pallino mercenario che viene ammazzato in Iraq è un eroe, ci mancherebbe che io non pubblichi queste foto.
Ecco come muore un comunista.




Palta legislativa
Posted by: | CommentsPiovono, anzi, nevicano nuove leggi:
Ma se uno cerca di spacciarmi della marjuana, io lo posso uccidere per leggittima difesa?
(by Carro)
Berlusconi a Isoradio
Posted by: | CommentsLo leggo un po’ in ritardo, ma vale assolutamente di essere segnalato questo pezzo di Massimo in grande forma:
Cari ascoltatori,
sono Silvio Berlusconi, il vostro Presidente Automobilista. Anch’io, come voi, sono spesso in autostrada, dove vedo sì tante belle macchine, ma dove subisco anche le angherie causate dal traffico e dai comunisti. Vorrei dunque darvi alcuni ragguagli sulla situazione delle autostrade italiane, sia quelle esistenti, sia quelle che ho disegnato in televisione da Vespa cinque anni fa…
Leggi tutto Berlusconi a Isoradio
Forza Patti!
Posted by: | CommentsChi è Patti?
Patti è americana, divorziata, vive nei sobborghi di New York, ed è mamma di 5 figli, uno dei quali, un bambino, ha scaricato degli mp3 da internet attraverso un software P2P.
Individuata dalla RIAA (l’associazione dei discografici americani), è da tempo oggetto di sempre maggiori richieste di risarcimento economico (la RIAA chiede circa 700 dollari per ogni brano scaricato illegalmente) sotto la minaccia della denuncia penale per violazione del copyright (che negli USA prevede fino a 5 anni di carcere e 250.000 euro di multa).
Patti non cede alle richieste, e quindi andrà in tribunale ad affrontare il processo.
Intorno a lei e ad altre vittime della RIAA si è formato il movimento Fight Goliath che raccoglie fondi per sostenere le spese legali di Patti.
Quello che uno dei figli di Patti ha fatto equivale a ricevere in prestito un cd da un amico e registrarselo su una cassetta. Per questo viene chiesto un risarcimento che è circa 300 volte superiore rispetto al valore dell’oggetto originale. PERCHE’?
Perché non chiederle di pagare il valore commerciale dell’opera, come se avesse comprato un cd da 20 dollari, visto che non vi è stato alcun lucro?
Io penso che solo un’associazione di pezzi di merda bastardi possa perseverare nella distruzione di una famiglia come quella di Patti che non naviga certo in buone acque economiche. Per saperne di più su Patti.
Non dimentichiamo che grazie a Berlusconi, anche in Italia, condividere contenuti coperti da copyright è reato penale anche in assenza di lucro.
Ovvero, tra te che passi un mp3 a un amico e quelli che fanno i cd taroccati per poi farli vendere ai vucumprà non c’è differenza: entrambi in galera. Per saperne di più sulla legge Urbani.
Appena riesco scrivo quello che penso io su come dovrebbe funzionare il diritto d’autore nell’epoca non solo della riproducibilità tecnica dell’arte (come diceva Benjamin), ma soprattutto nell’epoca della trasmissibilità tecnica dell’arte.

