Forza Patti!
Pubblicato da Massj il 17 Gennaio 2006 alle 22:59 in Internettuali
Chi è Patti?
Patti è americana, divorziata, vive nei sobborghi di New York, ed è mamma di 5 figli, uno dei quali, un bambino, ha scaricato degli mp3 da internet attraverso un software P2P.
Individuata dalla RIAA (l’associazione dei discografici americani), è da tempo oggetto di sempre maggiori richieste di risarcimento economico (la RIAA chiede circa 700 dollari per ogni brano scaricato illegalmente) sotto la minaccia della denuncia penale per violazione del copyright (che negli USA prevede fino a 5 anni di carcere e 250.000 euro di multa).
Patti non cede alle richieste, e quindi andrà in tribunale ad affrontare il processo.
Intorno a lei e ad altre vittime della RIAA si è formato il movimento Fight Goliath che raccoglie fondi per sostenere le spese legali di Patti.
Quello che uno dei figli di Patti ha fatto equivale a ricevere in prestito un cd da un amico e registrarselo su una cassetta. Per questo viene chiesto un risarcimento che è circa 300 volte superiore rispetto al valore dell’oggetto originale. PERCHE’?
Perché non chiederle di pagare il valore commerciale dell’opera, come se avesse comprato un cd da 20 dollari, visto che non vi è stato alcun lucro?
Io penso che solo un’associazione di pezzi di merda bastardi possa perseverare nella distruzione di una famiglia come quella di Patti che non naviga certo in buone acque economiche. Per saperne di più su Patti.
Non dimentichiamo che grazie a Berlusconi, anche in Italia, condividere contenuti coperti da copyright è reato penale anche in assenza di lucro.
Ovvero, tra te che passi un mp3 a un amico e quelli che fanno i cd taroccati per poi farli vendere ai vucumprà non c’è differenza: entrambi in galera. Per saperne di più sulla legge Urbani.
Appena riesco scrivo quello che penso io su come dovrebbe funzionare il diritto d’autore nell’epoca non solo della riproducibilità tecnica dell’arte (come diceva Benjamin), ma soprattutto nell’epoca della trasmissibilità tecnica dell’arte.




























http://www.gnu.org/philosophy/copyright-and-globalization.it.html
mi pare interessante
daisy
Elettori! Alle urne riflettete bene..
Dove devo firmare??!!
Siccome molto spesso accade che sia noioso ascoltare un intero CD dello stesso artista, anche perchè nella maggior parte dei casi l canzoni che ci colpiscono sono meno della metà , io sarei favorevole alla possibilità di richiedere la masterizzazione di CD misti a qualche società a cui le case discografiche potrebbero rivolgersi per la creazione in outsourcing di CD personalizzati, originali ecc con dei prezzi più equi per ogni traccia, 1 euro per le novità e diciamo 50 cents per i successi più datati, senza contare che per alcune canzoni potrebbe accadere di fornirle anche gratuitamente, come succede per gli e-book…
Ciao
Ro
Ro, sono abbastanza d’accordo con te.
Quello che dici tu grossomodo esiste, ovvero è iTunes, il servizio di vendita di musica online legato all’iPod.
Non a caso, le case discografiche fanno pressioni su Apple per aumetare il prezzo…
Per la cronaca, le vendite di Cd in Italia nel 2005 sono aumentate. Alla faccia della pirateria. O non sarà che la diffusione di mp3 gratuiti è di fatto un veicolo pubblicitario che poi porta in svariati casi a conoscere artisti che non si sarebbero conosciuti altrimenti e quindi a comprarne poi il cd?
Il problema è che non tutti hanno l’iPod! Nessuno che conosco ne possiede uno, anche se siamo tutti abbastanza avanzati tecnologicamente parlando!
In effetti gli mp3 sono un pò come le caramelle, le si offrono a tutti e le puoi trovare ovunque, eppure le si va a comprare al supermercato… è bello averne un’intera confezione a casa, anche se di fatto le puoi trovare anche dal parrucchiere…
Ro
Ro, guarda, quello che le case discografiche non hanno imparato è che non devono combattare quattro amici che si scambiano gli mp3, ma vendere in maniera semplice a un prezzo ragionevole.
Per esempio: perché blockbuster è in crisi?
Perché la gente scarica i film da internet?
No. Perché accanto a ogni blockbuster viene aperto un videonoleggio automatico che affitta i film a 2 euro con una tessera ricaricabile, contro i 4 euro o addirittura 8 euro di un blockbuster.
Banale, semplice, solita, concorrenza.
La gente non è scema, ma ama la comodità e ha il portafoglio finito.
Non mi parlare della concorrenza… La società per cui lavoro è in crisi proprio per questo motivo…
Per quanto riguarda la sveglia… mi sveglio qualche minuto prima che suoni, anche se ho dormito solo poche ore! E mi metto subito in piedi perchè so che non potrei dormire un minuto in più!
Buona giornata,
Ro
E’ in crisi per la concorrenza??
La concorrenza c’è in teoria dappertutto. E’ un fattore ineliminabile delle società capitalistiche, anzi, ne sarebbe il sale e il fattore trainante.
Ehm… come fai a svegliarti PRIMA della sveglia? Telepatia con la sveglia? E quindi a cosa ti serve la sveglia se ti svegli prima della sveglia?
Procediamo con ordine…
In Giappone ovunque ti giri ci sono dei “jukebox� da cui scaricare brani a pagamento, componendo la propria compilation. Non ho idea del perché una soluzione così non sia disponibile qui.
Quanto alla diffusione degli MP3 player in Italia. Stiamo parlando di un mercato che cresce ad un ritmo del 675%. Quest’anno sono stati venduti qualcosa come un milione e mezzo di pezzi. Di cui circa il 10% di iPOD. Una penetrazione intorno al 3%: niente. In altri termini… ne vedremo delle belle…
La concorrenza “è” il fattore trainante…
Un’ultima osservazione. Sarebbe interessante sapere quanti anni aveva il figlio di Patti quando ha scaricato gli MP3… lasciare un bambino davanti al pc senza alcun tipo di filtro lo espone a rischi anche di altra natura.
I dati sulla vendita degli MP3 dovrebbe far pensare le case discografiche invece di accanirsi su chi scarica.
Bisogna capire che c’è gente che compra mp3 anche se potrebbero averli gratis. Dovrebbero pensare al nuovi modi di distribuzione (i juke box), diffusione, a nuovi supporti.
Quando vado in aeroporto vedo scaffali pieni di cd. Ma perchè mi chiedo io. Un sacco di viaggiatori ormai usano le chiavi usb, gli IPOd vari. Perchè non mettere un sistema che mi permette di caricare la mioa chiavetta con gli mp3 che preferisco?
Puniscono il figlio di Patti, ma la sua punizione non sarà mai un deterrente. La loro è una sfida contro il mondo che cambia..e loro non sono al passo con i tempi.