Un popolo di?
Pubblicato da Massj il 20 Febbraio 2006 alle 23:14 in Internettuali

Potrebbe essere un nuovo quiz, ma fate un po’ voi.
Mi interessa di più che proviate a riflettere su cosa rappresenta questa mappa, sulla posizione che occupa l’Italia, e magari anche sul perché vi è questa distribuzione del fenomeno nelle diverse zone planetarie.




























Ah, niente seghe mentali, non ci sono indizi nascosti e robe simili. O meglio, se ce ne sono, non ce li ho messi io.
Ho quasi paura a dirlo. E’ la mappa della libertà di informazione nel mondo?
Se è cos’ è grave. Cioè, è percepibile che in italia non c’è libertà nell’informazione; ma vista così, figurata con questa bella cartina fa ancora più paura.
Siamo in triste compagnia di paesi medio orientali, quelli stessi a cui vogliamo insegnare la democrazia. I paesi africani. La cina. E tanti altri governi di repressione.
Ho indovinato?
Posso scegliere il premio? Il nanerottolo a casa
GPZ mi hai spudoratamente rubato il post!
A me sembra un po’ esagerato… dalla cartina allora si deduce che la finlandia ha un governo di repressione? O che anche in grecia ci sia berluskonos a impedire la libertà di stampa?
Mmm Gpz mi sa che, oltre che avere una visione politica un po’ troppo catastrofica dell’italia, hai anche lacune geografiche…?
Alex.
Alex, guarda meglio, la Finlandia ha il colore più chiaro in assoluto. Quella che guardi tu è la penisola di Kola che appartiene all’Unione Sovietica. Ops, pardon, alla Russia.
Comunque non si tratta della libertà di informazione, in cui sicuramente la Cina sarebbe più scura della Russia.
Comunque, in questa classifica della cartina qui sopra l’Italia è al 40esimo posto, mentre nella classifica per la libertà di informazione è al 42esimo, secondo il rapporto 2005 di Reporters Sans Frontières
Già già, ovvio che cmq le incongruenze non si limitavano alla finlandia…
Secondo me è una disribuzione del tasso di disoccupazione… eh? che dici?
Oppure, più probabile, una distribuzione del tasso di corruzione… che mi sembra verosimile…
Sì infatti
Altra pizza?
http://www.transparency.org/policy_and_research/surveys_indices/cpi/2005
secondo me, ha a che fare con la capacità di persuadere attraverso la comunicazione mediatica e, comunque, in qualche modo, la comunicazione c’entra a mio parere…
daisy
Ecco alex l’ha beccata.
Per Alex: clap, clap, clap…è durato troppo poco, però
daisy
Sì infatti in Costa d’avorio c’è berluskasa che trasmette pindarici voli mediatici per persuadere la popolazione a combattere i comunisti del Burkina Faso…
Alex dalla sua c’ha il fatto che si gratta le sfere invece di lavorare… e alle nove di mattina, dopo aver sfamato le bestie, non ha altro da fare che guardare il sito di massj…
vabbè va…visto che il senso del mio commento è stato interpretato male o visto che mi sono spiegata in modo poco chiaro e visto che secondo l’argomento di questo post, berluska c’entra, eccome, vi regalo questa cosa simpatica e, mi raccomando, fatela girare: “porta bene”!
Berlusconi ha un eczema improvviso con gonfiore, pustole e pus sulla faccia…
Va dal miglior dermatologo del mondo, che lo esamina a fondo quindi gli affida la cura: “prenda tre pillole al giorno, una bianca al mattino, una verde dopo pranzo, una rossa dopo cena e prima di andare letto si spalmi sul viso un po’ di escremento, meglio se suo”.
Berlusconi stupito, ma fiducioso per la grande fama del professore e soprattutto disperato per l’inconveniente nel clou della campagna elettorale torna a casa ed esegue. Dopo tre giorni gli passa tutto, la sua pelle diventa rosea e fresca, meglio che con qualsiasi tipo di trucco. Telefona allora al dermatologo: “incredibile…. mi spieghi, sono esterefatto!!!”
“Semplice” - risponde il dermatologo - “la pillola del mattino era un banale depurativo generale, quella del pomeriggio un’ottima cura per la circolazione e quella rossa della sera un ritrovato nuovissimo per la pelle del viso, non ancora in commercio”.
“Va bene” - dice allora Berlusconi -” ma, mi consenta, mi tolga l’ultima curiosità: quella merda sulla faccia”?
“Oh, niente… uno sfizio personale…”
(di Dario Fo)
daisy
Occhio cmq che “Corruption Perceptions” non significa che un paese sia corrotto o che lo sia la sua classe dirigente… significa che gli abitanti credono che lo sia.
L’Italia è una paese curioso… chiunque lavori ai piani alti come amministratore delegato di grandi aziende o industrie, sa perfettamente che è prassi della guardia di finanza, di organi ispettivi e di tanti altri enti preposti al controllo, alla verifica e all’approvazione, di chiedere molto direttamente favori o soldi in cambio di una accelerazione di smaltimento pratiche che avrebbero dovuto comunque fare per proprio conto in tempi ristretti.
La stranezza in Italia è che si persegue legalmente chi ha pagato ma non chi ha ricattato… si punisce la vittima e non chi ha preso i soldi… curioso eh?
Non parlo delle vicende di berlusconi con la guardia di finanza, ma parlo di cose molto più terra a terra che si riscontrano nella vita di tutti i giorni di centinaia di imprenditori italiani…
Alex.
Secondo me è una cartina che indica tutti i paesi che hanno giocato al quiz de ‘La ragazza del faro’. I vari colori indicano quelli che si sono avvicinati di più alla soluzione.
ciao a tutti!!
Svegliata tardi?
direi presto….ma è un discorso lungo
Si lo so, questioni bulgare…
no amico oggi son questioni di Cincinnati…Ohio!!
Oahio? Fa molto male?
malissimo
…”Il nostro ordine politico non si modella sulle costituzioni straniere. Siamo noi d’esempio ad altri, piuttosto che imitatori. E il nome che gli conviene è democrazia, governo nel pugno non di pochi, ma della cerchia più ampia di cittadini: vige anzi per tutti, da una parte, di fronte alle leggi, l’assoluta equità di diritti nelle vicende dell’esistenza privata; ma dall’altra si costituisce una scala di valori fondata sulla stima che ciascuno sa suscitarsi intorno, per cui, eccellendo in un determinato campo, può conseguire un incarico pubblico, in virtù delle sue capacità reali, più che nell’appartenenza a questa o a quella fazione politica. Di contro, se si considera il caso di un cittadino povero, ma capace di operare un ufficio utile allo Stato, non gli sarà d’impedimento la modestia della sua condizione. Nella nostra città, non solo le relazioni pubbliche s’intessono in libertà e scioltezza, ma anche riguardo a quel clima di guardinga, ombrosa diffidenza che di solito impronta i comuni e quotidiani rapporti, non si va in collera con il vicino, se fa un gesto un po’ a suo talento, e non lo si annoia con visi duri, sguardi lividi, che senza voler esser un castigo, riescono pur sempre molesti. La tollerante urbanità che ispira i contatti tra persona e persona diviene, nella sfera della vita pubblica, condotta di rigorosa aderenza alle norme civili dettata da un profondo, devoto rispetto: seguiamo le autorità di volta in volta al governo, ma principalmente le leggi e più tra esse quante tutelano le vittime dell’ingiustizia e quelle che, sebbene non scritte, sanciscono per chi le oltraggia un’indiscutibile condanna: il disonore.”
La Guerra del Peloponneso - Libro II Tucidide
a buon intenditor…
daisy
il fumo
comunisti sfigati di merda, ma basta pensare che berlusconi sia la causa di tutti i mali, che cosa fate voi di buono al mondo, e soprattutto gli altri politici di sinistra sono forse meno corrotti?? si è visto infatti negli ultimo annoe mezzo di questo bellissimo governo, pulitevi la bocca, fate schifo.