Michelangelo Antonioni, il più grande
Pubblicato da Massj il 31 Luglio 2007 alle 22:13 in Amore, Cinema, Internettuali, Massj

Dopo una vita straordinaria ci lascia Michelangelo Antonioni, il più grande del ‘900, uno dei più grandi di tutta la storia dell’uomo. Il regista della crisi della modernità, il poeta dell’amore che non si placa mai.
Il manifesto del suo cinema e l’emblema della mia vita è L’Avventura, un film del 1960 che da il via a una serie impressionante di intuizioni e di svolgimenti estremi e complessi come La Notte, L’Eclisse, Deserto Rosso, Blow Up, Zabriskie Point, Professione Reporter.
Gli ho stretto la mano tantissimi anni fa a Milano a una rassegna dei suoi film e l’ho ringraziato per il suo cinema. Per me è stato non solo un maestro di cinema, ma anche un maestro di vita e di dolore.
La mia passione incrollabile per il suo cinema rimarrà sempre come la mia incrollabile passione per quel dolore così bello e così atroce.




























Lo ammetto. Più volte ho sentito parlare (bene) di lui. Non ho mai visto nulla, però.
Strano. Per una che, se sente in metro qualcuno che pronuncia una parola mai sentita, corre ad indagare sulla sua originesignificatouso.
Lo ammetto. Adesso, provvederò a questa mancanza.
Qualche giorno fa è scomparso anche Ingar Bergman. Anche lui un grande del novecento. Anche lui un regista che ho amato per quasi tutte le produzioni, e anche per ben più d’un motivo di amore&dolore.
Uno dei suoi film? Il Silenzio.
Un altro dei suoi film? Persona.
Serena
Adoro il cinema e recentemente ho visto un film di un regista coreano, che aveva anche fatto ferro3, che mi è piaciuto molto. Lo consiglio vivamente, s’intitola lussuria.