Il tamagochi ingombrante
Pubblicato da Massj il 22 Giugno 2006 alle 10:09 in Internettuali

Oggi ho cliccato apposta su un banner per vedere cosa fosse la pubblicità della Nintendo con una ragazza con un dalmata in braccio come soggetto. Ecco la risposta.
Un Tamagochi ingombrante, un frustrante surrogato di cane che non puoi nemmeno toccare, abbracciare, rotolare, sbavare, portare a pisciare e cagare. Se questo è un cane…
Il massimo del kitch e secondo me del crimine contro l’infanzia, si raggiunge quando tocchi lo schermo con la penna e lui viene a zampettarci contro come se volesse saltarti addosso.
Abominevole.




























Caro massi, meglio così che un cane vero come giocattolo… sono talmente tante che nemmeno ti immagini le famiglie che comprano un cane per il proprio bambino e poi lo abbandonano quando diventa grande perchè è finito il suo scopo ludico.
Se gli estremi sono i videogiochi e la situazione che ti ho appena descritto, ben vengano i videogiochi.
Alex.
Quasi inutile dire che non sono d’accordo. Se ci sono persona incivili con gli animali non è un motivo per surrogarsi la vita, rapporto con gli animali compresi. IMHO, ovviamente
Amore, allora se ti piacciono tanto gli animali in carne ed ossa, perchè predichi bene e razzoli male? Ne adottiamo uno?
Ti amo,
Deborah
Amore, non ti basta quello che hai già?
non capisco, hai esordito dicendo che non sei d’accordo, ma non capisco con cosa… non sei d’accordo che sia meglio un videogioco che un cane trattato come un giocattolo?? Perchè quello diceva il mio post, niente di più
Alex.
un aggeggio orribile. mi chiedo perchè li inventano. forse quello che ci si diverte di più è il progettista. dubito che un bambino normale ci perderebbe più di qualche minuto di gioco. dopo un pò spallanno queste cose tecnologiche inutili.
massj ho visto la pubblicità in tv di questo coso oggi per la prima volta.
non è solo una grande cavolat: fa impressione…quel cuccioletto sembra prigioniero dentro al display. ti viene voglia di spaccare il vetro e farlo scappare, porazzo…