Vinum, è stata dura
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Commosso dal Barolo Gremolere 2003 dei Fratelli Alessandria e dal Gevrey-Chambertin 2004 di Domaine Rossignol Trapet.
Dal libricino con le note volanti di degustazione:
Barolo Gramolere 2003 – f.lli Alessandria
Un naso strepitoso di balsamico e mentolato, in bocca un vino dall’estensione notevole come un grande cantante, da una grande morbidezza a una grande acidità, riempe e soddisfa tutta la bocca, completissimo.
Gevrey-Chambertin 2004 – Domaine Rossignol Trapet
L’apoteosi al naso, ecco un vino da definire ampio ed eccellente! Si va dal floreale, al fruttato, spezie, note vegetale, principi di terziarizzazione, lievi tostature, note dolci, non finisce più, una meraviglia. In bocca è poetico, commovente, un tannino avvolgente che conquista.

6 Commenti
maggio 2nd, 2007 at 14:33
Gevrey-Chambertin 2004 – Domaine Rossignol Trapet
Sono curiosa …..riuscirà a conquistarmi, amore?

Deb
maggio 8th, 2007 at 21:51
Non sei più quello di una volta. Non hai nemmeno parlato di Gilles.
maggio 8th, 2007 at 22:24
eh eh, qui ti sbagli:
25 anni senza Gilles
maggio 8th, 2007 at 23:30
Ahhh. Si scrive su più fronti. E’ vero Derapate è nei link di lavoro da un po’. Ma io mi ero fermato al link di Manuela Imperato
maggio 8th, 2007 at 23:44
Eh eh, quello è il politico e lo strategico.
Comunque scrivo un casino su rexbibendi in questo periodo, ma ovviamente solo di vino
maggio 10th, 2007 at 16:34
stanca di aprire bottiglie “importanti” o quasi con persone che non apprezzano nemmeno la mia buona volontà…
Deborah